Prestito vitalizio

Caratteristiche.
Questa forma di prestito è una particolare tipologia di finanziamento senza rate, e, i destinatari sono persone fisiche con più di 65 anni di età, l’unica garanzia richiesta è il titolo di proprietà su un’immobile residenziale.  Questa tipologia di prodotto trova la sua nascita in Gran Bretagna, nasce nel 1999 e si espande con gran diffusione in tutto il mondo anglosassone (Gran Bretagna-Irlanda-Canada-Australia….) .

Solo nel 2005 il prestito vitalizio ipotecario, fu introdotto anche in Italia con la legge 248/05 che stabilisce: che il prestito vitalizio ipotecario ha per oggetto la concessione da parte di aziende ed istituti di credito nonché da parte di intermediari finanziari, di cui l’articolo siglato come numero 106 di tale testo unico di cui ha decreto legislativo del 1 settembre 1993, n.385, di finanziamenti a medio e lungo termine con relativa capitalizzazione annuale di interessi e spese e rimborso integrale in una unica soluzione alla scadenza, assistita da ipoteca di primo grado su immobili residenziali, riservati a persone di età superiore “ai 65 anni” come abbiamo potuto intuire il prestito vitalizio è una forma di finanziamento a lungo termine assistito da quella forma di garanzia detta: ipoteca di primo grado su immobile di residenza.

Il finanziamento è stato concepito e poi ideato in modo tale da non prevedere rimborsi di alcun tipo, nemmeno per gli interessi, fino alla scomparsa del contraente.  Come possiamo capire il prestito non prevede quindi il pagamento di alcuna rata per tutta la durata, ma capitali e interessi sono capitalizzati fino alla scadenza.


Considerazioni.
L’importo del prestito viene generalmente calcolato tra un minimo del 20% ed un massimo del 50% del valore dell’immobile, dipende dall’età del mutuario ( più alta è l’età, maggiore è l’importo del finanziamento ) e del valore dell’immobile.  Naturalmente la valutazione dell’immobile è determinata da una perizia realizzata da un perito immobiliare su indicazione del soggetto finanziatore.


Modalità di rimborso.
Il prestito vitalizio deve essere rimborsato a tutti gli effetti di legge in un’unica soluzione dagli eredi o aventi causa, e, normalmente entro i 10-12 mesi successivi alla scomparsa di uno dei due contraenti.  Gli eredi hanno come possiamo ben capire due possibilità: se desiderano conservare l’abitazione, possono rimborsare con la liquidità a loro disposizione, oppure con la ben nota vendita dell’abitazione stessa (sotto ipoteca) il quale incasso servirà a rimborsare la somma relativa al prestito finanziato.  Operazione quest’ultima da compiere da parte degli eredi, in mancanza di liquidità onde evitare una crescita esponenziale degli interessi stessi, causando a sua volta la crescita del debito a esposizione.

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