Prestiti oltre gli 80 anni

Con il decreto fiscale del 2005 firmato dall’ex Ministro dell’economia Giulio Tremonti, per chi ha già compiuto gli 80 anni esiste una formula finanziaria molto conveniente che permette di ottenere denaro in contanti: il prestito vitalizio ipotecario.
In linea di principio questa tipologia di finanziamento interessa potenzialmente circa 11 milioni di italiani, ovvero quella parte di popolazione che oltre ad aver compiuto i 65 anni, è in possesso di un immobile.

Il prestito vitalizio ipotecario infatti implica oltre all’età che non può essere inferiore ai 65 anni e deve essere inferiore ai 90, l’essere proprietari di un immobile che diventa una vera e propria garanzia di solvibilità per l’istituto di credito.

Il vantaggi più importante del mutuo vitalizio è il fatto che non ci sono rate da pagare. Infatti l’anziano titolare del prestito non dovrà far fronte a nessun pagamento, oltre la perizia per la valutazione della casa di proprietà.

L’importo ottenibile con il prestito vitalizio ipotecario varia chiaramente in base al valore dell’immobile ma anche in base all’età del richiedente; inoltre istituendo un’ipoteca di primo livello sull’immobile, si evita di dover pagare le rate di restituzione del prestito.

A restituire il finanziamento saranno gli eredi, dopo la scomparsa del richiedente, e potranno scegliere se riscattare la casa oppure saldare il debito ereditato lasciando all’istituto di credito l’immobile, va detto che questo prodotto nel 2021 sono poche le banche che lo hanno in portafoglio.

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