Mutuo Liquidità

Il mutuo liquidità, è un finanziamento a tasso fisso o variabile che ci consente di ottenere quella liquidità per finanziare i nostri progetti. Naturalmente per ottenerlo dobbiamo avere una garanzia reale, in questo caso la casa di proprietà libera da ipoteche o altri vincoli, con questa garanzia otterremo una liquidità pari al 60 % del valore dell’immobile. Per importi più modesti è consigliata la richiesta di un prestito personale. Il mutuo di liquidità per privati è finalizzato alla richiesta di denaro liquido che in quel momento può mancare, sempre con una garanzia e sempre con l’immobile di nostra proprietà possiamo ottenere il finanziamento. Il mutuo di liquidità è la soluzione che ci consente di finanziare un importo di capitale utilizzabile per le nostre esigenze finanziarie. Sono disponibili mutui di liquidità con durata da cinque fino a quaranta anni, in funzione del piano di ammortamento scelto, con rate di rimborso mensili e funzionalità fino all’80 % del valore della casa, in alcuni casi.


Finalità
Fornendo le garanzie richieste, otterremmo la liquidità necessaria di denaro per la realizzazione dei nostri progetti
Soggetti finanziabili
Lavoratori dipendenti, autonomi e liberi professionisti con una casa di proprietà.
Rimborso
Le rate del mutuo sono mensili mentre la durata è subordinata in alcuni parametrio come l’età del contraente.
Agevolazioni Fiscali
L’importa sostitutiva è pari allo 0,25% dell’importo del mutuo (D.P.R n 601 del 29/09/1973). Gli interessi sono detraibili nei limiti previsti dalla legge.
Perizia
Effettuata dal perito incaricato dall’Istituto erogante
Tassazione con il mutuo di liquidità
La legge sull’imposta sostitutiva per abitazioni diverse dalla prima dallo 0,25% al 2% è di difficile interpretazione. Circa l’applicazione della aliquota del 2% è l’applicabilità dell’aliquota del 2% solo per le seconde case, con la possibilità per la banca di chiedere la destinazione del finanziamento e in funzione della dichiarazione del mutuatario applicare una seconda aliquota. Questa tesi viene avvalorata soprattutto al fatto che la banca mutuante è sostituto di imposta. Pertanto, se il mutuo è stato richiesto per liquidità e se la banca non ha chiesto al mutuatario non ha comunicato la destinazione del mutuo stesso, può ritenersi che il mutuo non possa in alcun modo riferirsi all’acquisto di abitazione, diversa dalla prima, come dimostrazione dall’ipoteca concessa per cui non è applicabile l’aliquota del 2%.

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