Il calo del mercato dei mutui

In perfetta linea con i dati elaborati per il mese di novembre 2011 anche il 2012 si è aperto con un vertiginoso calo nelle domande di mutuo da parte delle famiglie italiane. Calo che in termini percentuale si traduce con un 44% .


La tabella sotto riportata analizza in senso più ampio il calo di questo mercato dal 2008 ad oggi e i dati lasciano poco spazio a dubbi:

MutuiVar % su anno prec.Giorni lav. su anno prec.Var.% su anno prec. pond.
2008-4%0-4%
2009+7%+1%+7%
2010+1%+1%+1%
2011-20%-3%-19%
Gen. 2012-41%+1%-44%

Fonte: Idealista.it

Questi dati sono stati ricavati da un indagine che ha visto l’Eurisc analizzare oltre 78 milioni di posizioni creditizie. A fronte del calo dei mutui cresce però la richiesta di prestiti fino a 75 mila euro.


Tra i principali fattori scatenanti questo vertiginoso calo emerge senza dubbio, oltre alla situazione finanziaria del nostro paese che ha reso molto più difficile l’accesso al mutuo, anche un fattore di carattere psicologico che influenza molto i potenziali acquirenti: l’introduzione dell’IMU. Questa tassa infatti potrebbe essere nella logica dico loro che si avvicinano al mondo del mutuo, solo l’inizio di una serie di tasse che fanno aumentare in modo indiscriminato i costi di un immobile di proprietà.
A questo chiaramente si aggiunge anche il forte aumento del TAEG che ha superato il 4,26% ovvero oltre un punto percentuale in più rispetto al 2011.
Questo situazione di discesa del mercato dei mutui non è nuova all’Europa, in cui già Spagna e Gran Bretagna hanno già affrontato la problematica, anche in questo casi legati al forte aumento dello spread.


Gli operatori di settore non sono sorpresi di questa diminuzione e non si aspettano alcun cambiamento per i primi sei mesi dell’anno; nella seconda metà del 2012 invece le politiche degli istituti di credito che mirano a far ripartire il flusso economico dovrebbero dare i primi frutti e una leggera ripartenza del mercato, seppure in salita, dovrebbe registrarsi.

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