Case ammesse nel prestito vitalizio

Il prestito vitalizio ha visto la luce in Italia solo di recente nel 2005 con la legge 248/05. La caratteristica primaria di questo strano prestito è la mancanza di rate di rimborso a cui far fronte; spese, restituzione e relativi interessi vengono infatti capitalizzati e devono essere rimborsati solo a scadenza ovvero solo alla morte di colui che ha stipulato il prestito vitalizio dai suoi eredi.


Il fulcro del prestito vitalizio è l’ipoteca di primo grado sull’immobile di residenza e di proprietà esclusiva del beneficiario del prestito. L’importo ottenibile attraverso il prestito vitalizio varia dal 15% al 50% del valore dell’immobile su cui si basa e cambia in base all’età del richiedente.

Caratteristiche:

Il valore dell’immobile viene stabilito attraverso una perizia tecnica svolta da un incaricato dell’istituto di credito erogante.

Ma quali tipologie di abitazioni sono ammesse per stipulare questi finanziamenti? Solitamente l’ente creditore non accetta per stipulare con prestito vitalizio ipotecario la garanzia di un immobile situato in zone ad alto rischio ambientale (ad esempio in zone sismiche), a meno che non ci sia una copertura assicurativa specifica già in essere né un immobile che non possegga un certo grado di rivendibilità.
Se infatti alla morte del beneficiario, gli eredi non riscattino l’immobile, l’istituto di credito può far valere l’ipoteca e per saldare il debito procede alla vendita dell’immobile. Se questo è situato in zone non appropriate, questa operazione diventa difficoltosa.


Più nel dettaglio però gli immobili sui quali viene concesso un prestito vitalizio ipotecario sono quelli su cui non grava un vincolo specifico, come una concessione edilizia o un vincolo artistico; oppure quelli su cui non sono già in corso ipoteche, a meno che non si intenda estinguerle prima di stipulare il contratto di prestito vitalizio.
Per ottenere un prestito vitalizio ipotecario l’immobile non può inoltre avere un valore inferiore ai 70.000 euro e deve avere carattere residenziale.


In generale quindi si può dire che quasi tutti gli immobili abitativi, fatte salve le eccezioni appena elencate, possono essere sottoposte a questo tipo particolare di prestito.
Una volta che il prestito vitalizio è stato regolarizzato però l’immobile in questione è sottoposto a una serie di vincoli specifici che non possono essere cambiati. L’immobile infatti non può essere affittato né venduto né modificato.

Altri prestiti per la terza età.

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