Hai bisogno di una piccola quantità di denaro in prestito? Le tue necessità sono così ridotte che nessuna società finanziaria ti concede il prestito? Forse la soluzione giusta per te è la carta revolving.

Si tratta di una particolare carta di credito, che mette a disposizione una riserva di denaro alla quale si può attingere ogni volta che ne avrai la necessità, senza bisogno di avviare più volte una pratica di finanziamento. Ogni volta che effettuerai un prelievo la somma di denaro diminuirà, ma verrà ristabilita al momento del rimborso della rata successiva.
Come tutte le carte di credito è una carta plastificata dotata di banda magnetica, microchip, data di scadenza  e codice di 16 cifre che identificano il titolare e l’ Istituto di credito che ha emesso la carta.

La carta revolving rientra nella categoria dei prestiti non finalizzati, quindi l’importo disponibile non è vincolato all’acquisto di uno specifico bene o servizio.
Essendo a tutti gli effetti un prestito, è quindi importante valutare con attenzione i seguenti parametri, prima di scegliere la soluzione più conveniente alle proprie esigenze:

–  Il tetto massimo di spesa: solitamente i limiti del credito sono decisi dall’emittente in base ad una valutazione dell’ affidabilità finanziaria del richiedente, che al momento della richiesta deve fornire carta d’identità e  copia dell’ultima busta paga.

–  Il tasso d’interesse applicato: il vero tasso d’interesse su cui effettuare i confronti è il TAEG (tasso annuo effettivo globale), che comprende il tasso di ingresso, il  tasso a regime, le spese di istruttoria, le spese di gestione incasso rata, le spese amministrative e l’ invio dell’ estratto conto. Il taeg è  il tasso che esprime il costo effettivo del finanziamento,  mentre il tan esprime il tasso d’interesse, non tenendo conto delle spese e delle commissioni.

–  Altre spese necessarie od eventuali per ottenere la carta, per ritardi nei rimborsi o per richieste di accendere assicurazioni.

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