Accendere un mutuo adesso?

Euribor ai minimi storici, crisi dilagante che non accenna a diminuire. Ma è proprio il momento di accendere un mutuo? Questa domanda se la pongono molti italiani in questo periodo, poiché anche da un punto di vista finanziario, lo scenario che si è delineato in  ambito di mutui è davvero senza precedenti.
Per chi ha acceso un mutuo nel 2011 questo è un momento positivo, considerando l’operazione di abbassamento dei tassi di interesse messo in piedi dalla banca centrale Europea. Si pagherà infatti un 2.5% in meno circa rispetto a quanto previsto del 2011.

Tutta un’altra storia invece per coloro che il mutuo vorrebbero accenderlo in questo 2012: i ricarichi praticati dagli istituti di credito, cioè lo spread, si aggirano intorno al 3% con una conseguente rata di rimborso alta nonostante i tassi di interesse siano ancora piuttosto competitivi (con un fisso che si aggira intorno al 6% e un variabile che è stazionario sul 4%).
Se si ragiona in prospettiva e si pensa che l’Euribor, oggi ai minimi di sempre, salirà seppur non è possibile sapere quando, il risultato finale sarà un prodotto finanziario poco competitivo e molto svantaggioso.


Al problema dello spread si aggiunge anche la selezione che gli istituti di credito fanno ora più che mai rispetto alle richieste di mutuo che vengono loro presentate: se un richiedente non si mostra completamente affidabile, il mutuo viene negato. Inoltre è in forte aumento la tendenza che vede il rifiuto per quei mutui troppo lunghi o con importi troppo elevati rispetto al valore dell’immobile per il quale si sta sottoscrivendo il debito.


In questo momento di profonda crisi, una speranza per coloro che sono in difficoltà nel pagare le rate del mutuo è data però dal fondo di solidarietà per i mutui prima casa, per un ammontare complessivo di 20 milioni di euro, finanziato dall’attuale governo in carica. Questa risorsa permette a coloro che perdono il lavoro o che siano in oggettivi difficoltà economiche tali da non poter pagare le rate del mutuo, di sospendere il pagamento fino a un massimo di 18 mesi.


Dunque se per coloro che hanno già sottoscritto un mutuo, questo periodo è piuttosto positivo, seppure in un contesto di crisi economica che non accenna a diminuire, per coloro che hanno intenzione di compiere questo passo, il consiglio è di aspettare: questo è un periodo di transizione finanziaria che fino a quando non trova una stabilità, non merita di essere sfruttata, poiché non se ne riescono a ipotizzare le conseguenze.

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